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Storia del Triathlon a Faenza

Il triathlon viene portato a Faenza da un gruppo di amici con la passione per lo sport, le sfide e l'avventura. Sono gli anni '90 e il vento caldo delle Hawaii porta in Europa e poi in Italia il sapore di questa nuova disciplina. Il terreno fertile è quello dell'Altetica 85 e della gara di decathlon che ogni anno vede misurarsi atleti ed ex atleti in un clima di festa e sport nell'accezione più nobile del termine. Ed è così che nell'estate del 1992, 15 amici danno vita al primo Triathlon di Faenza. Il clima e le distanze sono molto diverse da quelle delle isole Hawaii, ma lo spirito è lo stesso. Anche quì, come alle Hawaii, nessuno è veramente pronto per questa prova: c'è colui che non sa nuotare e vuole partire in prima corsia per aiutarsi con la sponda, quello che si fa prestare la bicicletta da corsa dall'amico ciclista e quello che addirittura usa quella da città. Ma niente e nessuno riesce fermare questi impavidi amici. Il primo anno è già un successo, gli atleti si sfidano sulle distanze di 500 mt, 21 Km e 5 Km.
L'anno successivo si sparge la voce e molti curiosi si aggiungono alla schiera dei primi pionieri. Non è più una sfida tra amici ma un vero e proprio evento sportivo. Lo sforzo organizzativo cresce esponenzialmente con il numero dei partecipanti e l'associazione “Pedalare per chi non può” si fa carico di organizzare e promuovere l'evento. All'epoca la gara si disputa con due zone cambio per la gioia di atleti e organizzatori. La prima zona cambio viene allestita nei pressi della piscina mentre la seconda nei pressi del campo di atletica della Graziola dal quale si dispiegava il percorso della frazione di corsa attraversando il campo di golf per finire sul traguardo della pista di atletica. La manifestazione, da sempre vocata allo stimolo promozionale, inserisce la distanza Promo con 250mt di nuoto, 11 km di bicicletta e 2.5 km di corsa.
Dal 2000, in collaborazione con “Gioca Faenza”, viene aperta la partecipazione ai bambini sempre nell’ottica di promuovere la cultura dello sport.
Dal 2011 l’associazione 3xTe raccoglie il testimone dell’organizzazione e prosegue il percorso tracciato in molti anni di attività da “Pedalare per chi non può”. Nel 2012 viene celebrato il ventennale della manifestazione con il tutto esaurito da parte dei partecipanti. Nel 2014 viene adeguata la distanza del nuoto agli standard internazionali della disciplina Sprint: 750 mt nuoto, 21 Km di bicicletta e 5 Km di corsa. La gara prende il nome di 3athlon di Faenza nel segno di un rinnovamento di immagine e di promozione dell’evento.
Nel 2018 il testimone passa ancora di mano e l'evento viene organizzato dall'associazione "Triathlon Faenza Team Multisport", che porta per il primo anno la gara in ambito FITri (Federazione Italiana Triathlon) e riporta il nome all'originale Triathlon di Faenza.
Ma qualunque sia il suo nome, nell’ambiente degli atleti, il Triathlon di Faenza viene ancora oggi chiamato  la “Madre di tutte le Gare” a testimonianza del fatto che molti, se non quasi tutti i triathleti di ieri e di oggi, hanno bagnato per la prima volta le loro selle con l’acqua clorata della piscina di Faenza e hanno combattuto i crampi sui viali alberati del parco Bucci.

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Alessandro Alessandri vincitore incontrastato di molteplici edizioni

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Padri e figli uniti nello sport

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Alcuni inossidabili altleti

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Zona cambio vintage

Organizzazione

Triathlon Faenza Team Multisport A.S.D.

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